si è insinuato in euridiceifiori giovedì, 08 ottobre 2009,18:38

la_crepa-2

Ti ho portato tutto il giorno in mezzo alle mie gambe.

Mi sono accorta che eri ancora lì questa mattina, mentre mi sono seduta piegando un po’ in avanti il bacino.

Tu eri lì.

Eri un dolore lento.

Eri una fitta dolce che ha accompagnato per ore i miei soliti passi, il mio lavoro e le mie parole distratte.

Ti ho sentito dentro quando mi sono chinata a raccogliere una penna.

Un gesto qualunque, in cui ti sei nascosto. Allungo la mano e mi ritrovi vinta, in quell’istante.  

Ti ho portato in mezzo alle mie gambe, come una piacevole complice di un gioco caldo.

Come la compagna di una notte languida, fatta di saliva.

Come la tua puttana disfatta.

 

E continuo ancora a volere te,

il tuo corpo

e il tuo pensiero

addosso

alla mia pelle,

sopra

la mia bocca.

 

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si è insinuato in euridiceifiori mercoledì, 26 agosto 2009,08:47

bollamg4

Mi piaci perché non dici cose a vanvera e non definisci a priori quello di cui non si può ancora parlare.

E adesso prendimi le mani e tienimele strette sopra la testa.

Mi piacciono i tuoi discorsi, il tuo modo di pensare e di spiegarmi come ragioni.

Spingimi contro il muro, come qualche sera fa, e guarda il mio piacere.

Mi piace come mi osservi, come mi ascolti, il modo gentile in cui mi prendi in considerazione, mi piace la tua moto anche se non so qual è.

Spogliami.

Forse -finalmente- tu sei una persona che ha qualcosa da dirmi, qualcosa da lasciarmi.

 

Mentre mi prendi con la tua forza mi sembra, quasi, da lontano, di percepire un po’ di dolcezza che non mi ricordavo più.

Ho voglia di stare un po’ con te ed era da tanto tempo che non sentivo quest’esigenza di condividere ore, saliva e parole.

Tu sei grande, io molto giovane.

Tu hai nel cassetto molte delle esperienze che io ho inserito nella lista di quello che voglio ancora fare.

Dieci anni più di me per sapere come comportarsi, per avere una visione della vita, dei rapporti e delle persone che forse non mi appartiene ancora.

 

Ma che finalmente m’attira e mi interessa.

 

Sono assolutamente curiosa

di conoscere

meglio

chi sei.

Facciamo l’amore

E poi

Raccontami.

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si è insinuato in euridiceifiori martedì, 18 agosto 2009,20:26

12

Non capisco perché, ultimamente, ogni volta che sto con un uomo, mi porto addosso una sensazione di fastidio, un malessere, quando ripenso a quei momenti.

 

Come se qualsiasi persona dovesse minacciare la mia indipendenza e il mio stare bene da sola.

 

Come se, toccando il mio corpo, quella persona m’invadesse in un modo che non voglio.

 

Come se non esistesse nessuno in grado di abbattere le mie barriere.

 

Si può scopare con tanti, ma fare l’amore con due o tre uomini, al massimo.

 

E’ stata una bella domenica, il giro in barca mi è piaciuto, sei carino.

 

Però mi dai fastidio perché vuoi fare sesso con me.

 

E, se succederà, so già che ti piacerò e che me lo chiederai di nuovo.

 

E per quale motivo io dovrei continuare ad allungare la lista di uomini con cui sono stata a letto?

 

Non ce l’ho lo spirito della puttana e non ho bisogno di un uomo per sentirmi una donna.

 

E se vi piace tanto il mio seno guardate, toccate, fate quel che volete ma andate anche contemporaneamente a fanculo.

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si è insinuato in euridiceifiori giovedì, 06 agosto 2009,23:07

holdingmylastbreathbyla9xs

Che cos’ è un’emozione?

 

Un istante che rapisce il pensiero?

Un attimo veloce che investe interamente il corpo?

Un brivido dolce?

Un’onda salata che ti trascina con se, quel che basta per perdere il senso della terra e del cielo e per rimetterti in piedi di nuovo, barcollante?

 

Un’emozione

e’ la vita stessa che ti bacia sulle labbra.

Svelta,

preziosa.

Che ti solletica il viso

sussurrando,

Raccoglimi.

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si è insinuato in euridiceifiori mercoledì, 29 luglio 2009,23:16

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Senza parole.

Ti chiedono com’è andato il viaggio, ma tu, tu non sei in grado di rispondere.

Apri la bocca, per far uscire qualche sillaba, ma non sai quali devi pronunciare, e non riesci a formulare una frase dall’inizio alla fine, un discorso sensato.

Perché quella terra ti è entrata dentro, con i suoi colori, il mare, il verde, i paesaggi.

Con la gente che vive in baracche di legno, che non ha niente.

Ma che sorride. Questa si chiama dignità.

Ed è una lezione per noi, che la perdiamo spesso con l’ansia di circondarci di oggetti materiali che c’illudono di essere contenti.

 

Quella vacanza ti è entrata dentro, ti sono arrivate al cuore le persone che hai conosciuto.

La tua amica di sempre, con la quale hai condiviso l’avventura, ed i nuovi rapporti che hai creato. Rapporti tra persone che normalmente non s’incontrerebbero, che nascono in circostanze particolari, che ti tengono legata stretta a quel luogo e a quei ricordi.

 

Poi ti è capitato anche di seguire il tuo istinto fino in fondo, quella sensazione che a volte corre più veloce del vento, e sei rimasta sveglia di notte, a fare l’amore.

Così, oltre al frastuono silenzioso di una realtà troppo diversa dalla tua, ti sei portata addosso di giorno quella piacevole stanchezza data da ore passate a seguire una passione estiva, difficile da respingere, impossibile da spegnere.

 

E dovresti anche raccontare del sapore dell’aragosta, che non avevi mai assaggiato e che hai mangiato in una spiaggia bianchissima, circondata dai bambini del luogo.

E di tutte quelle risate in compagnia, degli animali, del tramonto infuocato che ti riempiva gli occhi ogni sera.

 

Non riesco a parlare, non so raccontare.  

Questo viaggio è stata una scossa violenta, profonda.

M’ha lasciata senza forze, quasi stordita.

Devo riordinare, con calma, una serie di emozioni che mi hanno investita.

Tutte troppo forti, tutte troppo in fretta.

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si è insinuato in euridiceifiori sabato, 18 luglio 2009,12:49

carta

Prima di partire per un viaggio lontano pensi a quello che lasci sospeso nei tuoi luoghi, tra le persone.

A quel saluto mancato per caso, di cui ti dispiace.

A quell’incontro inaspettato lungo il Mincio, che ti lascia addosso la curiosità pungente di un aperitivo promesso al ritorno.

Alla tua casa, che ti mancava già nel momento in cui hai spento le luci e chiuso la porta.

Ai tuoi affetti che vorresti portare tutti in giro per il mondo, a vedere quant’è bello, colorato e vario.

 

Prima di partire per un viaggio lontano pensi a quello che potrai trovare.

Sole, luce, colore, culture e quella spensieratezza data dai chilometri che ti separano dalla tua quotidianità.

Ricchezza di spirito.

Gusto dell’avventura.

Nuove conoscenze.

 

Partire è meraviglioso, anche per poter ritornare.

Ritornare è meraviglioso, per poter ripartire di nuovo.

 

Mi piace

questo splendido gioco di ciò che è vicino e d’un tratto si riscopre lontano,

e di ciò che è molto lontano che di colpo diventa vicino,

sotto i tuoi piedi, attorno ai tuoi occhi, tra le narici, la pelle e la bocca. 

 

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si è insinuato in euridiceifiori giovedì, 09 luglio 2009,22:29

burden_by_NuclearSeasons

E’ meglio se la smetto di cercare le cose più improbabili quelle che vanno contro il senso comune perché mi stuzzicano di più è meglio se lascio stare che non ha senso in partenza ma il punto è che aspetto sempre le undici del mattino per venire nel tuo bar perché io ci voglio venire e voglio parlare con te e voglio che tu mi tocchi il braccio come hai fatto questa mattina e la mano come hai fatto l’altra mattina c’è che se noto il contatto fisico tra me e te ogni volta se so che finora ce ne sono stati due e me li ricordo esattamente è perché mi piaci e se continui così mi piaci sempre di più sto solo aspettando che mi porti fuori a cena e lo so razionalmente che è un’enorme assurdità perché tu sei un uomo adulto e io sono una donna molto giovane però irrazionalmente non posso fare a meno di pensarci e di volere che tu lo faccia prima o poi perché io ho l’istinto di fare l’amore con te e non riesco ad evitare di fartelo capire e se tu non iniziavi con questa storia del mio sorriso e dei gelati io non mi accorgevo di te ma poi è successo che una mattina abbiamo parlato e da lì ti sei messo a dire che ti eri innamorato e io così mi sono accorta che mi piaci anche se so che non è assolutamente il caso Luca io mi sto innamorando di te e lo so che non devo e l’ostacolo questa volta si chiama differenza d’età tu sei troppo grande per me per questo m’attiri e per questo tutta questa storia prima o poi mi farà del male.

Però non posso fare a meno di desiderare ogni giorno questo sottile gioco, fatto delle tue attenzioni e delle mie malizie. 

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si è insinuato in euridiceifiori martedì, 07 luglio 2009,22:36

Madagascar

Un passaporto vuoto. Da riempire e consumare. Da rovinare, da fargli sollevare gli angoli delle pagine. Da usare per andare ovunque.

Il mondo è così vario e curioso e pieno di meraviglie che non si può proprio pensare di rimanere troppo a lungo chiusi nello stesso posto, grande o piccolo che sia.

Là fuori ci sono culture, odori, sapori, persone differenti. Da conoscere.

Per arricchire la mente e l’anima.

Per comprendere che non si è troppo speciali, si è solo una piccola parte di un’immensa varietà che aspetta di essere osservata e toccata con mano.

Viaggiare, partire, tornare, spostarsi di paesaggio in paesaggio.

Assaggiare, masticare, apprezzare e anche sputare.

Questo voglio fare io.

Perché la mia persona incomincia dove finisce il mio corpo, la mia casa, le mie convinzioni.

Io incomincio dove mi scontro con i miei limiti, con il mondo intero e con le mie possibilità, molte delle quali ancora non conosco.

E del viaggio più grande di tutti, che è la vita, voglio sicuramente sgualcire i documenti.

Devo arrivare alla fine e vederli tutti sporchi, scuciti, strappati.

Per poter dire a me stessa di aver veramente camminato fino in fondo, e provato a percorrere, sfruttandole, tutte le opportunità che ho incontrato nel percorso.    

Devo imparare a superarmi. A stupirmi.

A oltre-passare sempre quello che mi circonda.

La ricerca, in fondo, è quasi sempre più importante della vera scoperta.

E qui la luna questa sera è piccola, seminascosta dalle nuvole.

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si è insinuato in euridiceifiori domenica, 05 luglio 2009,21:47

scia

La scia del motoscafo sull’acqua del lago.

E i salti tra le onde.

E la fortissima sensazione di libertà che si prova a stare in piedi vicino al posto di guida.

Non ha prezzo quel brivido che nasce solo in alcune circostanze.

Quello generato dalla velocità, che parte dai capelli spettinati dal vento, e finisce ad ogni estremità del corpo.

Una giornata senza pensare a nient’altro che alle montagne all’orizzonte, alle nuvole in cielo e al corpo che si muove seguendo il ritmo incalzante della barca.

Il rumore dello scafo che sobbalza sull’acqua.

Le tigelle da Ago e Rita in compagnia.

Il bar di Luca, gli alberi che circondano il lungolago, il porto con le barche a vela.

La mia casa che cerco col pensiero.

La mia nuova vita.

Vista da lontano.

Dall’acqua, sotto il sole che scalda la pelle.

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si è insinuato in euridiceifiori martedì, 30 giugno 2009,23:04

emotionbyidiotiwh7

Il contatto della mia pelle con la tua pelle è un gioco curioso di tutti i cinque sensi.

Hey babe take a walk on the wild side.

La sensazione di un bacio, se due bocche ancora non si conoscono, è una vanitosa scoperta.

Hey honey take a walk on the wild side.

E quello sguardo che lascia intravedere un pensiero, fa arrossire il viso con una punta trasparente di malizia.

Hey sugar take a walk on the wild side

Per fare l’amore è necessario quel fuoco indomato che brucia costante, tra le ore calde del giorno e quelle silenziose della sera.

I said, take a walk on the wild side.

Ho detto di scivolare con i polpastrelli sul nostro lato selvaggio.

Di percorrere ogni angolo di quella vita che ci sfiora e ci respira accanto.

 

L'ho detto a noi tutti.

Insaziabili cercatori insoddisfatti.

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